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  • Data di creazione 8 Aprile 2026
  • Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2026

ADHD e disturbi del neurosviluppo: la diagnosi precoce attraverso le schede dell’Istituto Superiore di Sanità


Relatore: Carmelo Rachele, mino.rachele60@gmail.com
Pediatra di famiglia, Responsabile Neurosviluppo Fimp Nazionale,
Membro della Rete Interistituzionale dei Disturbi dello Spettro Autistico Regione Lazio.

I Disturbi del Neurosviluppo rappresentano un’emergenza sociosanitaria che richiede interventi immediati per evitare che da iniziali condizioni disfunzionali si passi, senza un trattamento mirato e tempestivo, a disabilità più complesse. Tali disturbi possono condizionare le acquisizioni delle abilità psicofisiche, le capacità sensoriali e la dimensione relazionale del bambino. Le disabilità ad esse correlate limitano le opportunità educative, professionali e sociali e, indirettamente, possono essere causa di discriminazione. Il ritardo nella diagnosi rappresenta un importante elemento di criticità che può dipendere da fattori diversi, tra cui, la presenza di segni clinici singolarmente non diagnostici, la limitata disponibilità di test diagnostici, specie per le forme ad esordio ed evoluzione subdola, l’inadeguatezza dei modelli organizzativi e, infine, la carenza di progetti formativi dedicati al personale sanitario. Le attuali potenzialità correlate alle terapie più innovative, unitamente ai trattamenti di supporto, riabilitativi e educativi, possono modificare favorevolmente il decorso clinico, il grado di autonomia e la stessa qualità di vita. Il Pediatra ha il “privilegio” di conoscere il bambino e la sua famiglia sin dai primi giorni di vita. Si trova nella condizione più favorevole per osservare le prime fasi della sua crescita e sostenere, tra l’altro, i comportamenti dei genitori utili a promuovere la qualità dello sviluppo psicomotorio inteso come un processo unitario ove aspetti motori, sensoriali, comportamentali, cognitivi e psicorelazionali sono inscindibilmente legati ed interdipendenti. Sempre di più si pone l’esigenza di fornire al Pediatra strumenti clinici che siano efficaci, semplificati e coerenti allo specifico modello delle Cure Primarie; si avverte, altresì, la necessità di giungere ad una diagnosi ed un trattamento tempestivo, oltre che a definire azioni ed interventi personalizzati che mirino a valorizzare, sistematicamente, potenziamenti educativi ed abilitativi, anche attraverso la promozione della genitorialità responsiva. Tra i contenuti che verranno espressi nel corso dell’intervento, particolare attenzione verrà data a tutti quei fattori che possono condizionare alcuni aspetti specifici delle traiettorie dello sviluppo. Saranno anche oggetto di approfondimento le schede di valutazione del Neurosviluppo elaborate attraverso un Progetto Ministeriale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con l’obiettivo di far acquisire al Pediatra migliori competenze e realizzare un raccordo formalizzato ed una Rete Pediatria-Neuropsichiatria Infantile.  È attraverso quest’ultima azione che potrà esprimersi, al meglio, il ruolo centrale del Pediatra di famiglia nel garantire il massimo delle potenzialità di sviluppo del bambino.

 


ADHD nel bambino e nell’adulto: consapevolezza e interventi multimodali” è il convegno organizzato da AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.

Firenze, 21 febbraio 2026

Visualizza l'intervento sul canale YouTube:
https://youtu.be/4Uz4rOZ1iTw