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- Data di creazione 8 Aprile 2026
- Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2026
ADHD tra infanzia e adolescenza, clinica e trattamenti
Relatore: Luciano Luccherino, luciano.luccherino@uslsudest.toscana.it
Direttore UOC Neuropsichiatria Infantile AUSL Toscana Sudest Arezzo
Responsabile UFSMIA AUSL Toscana Sudest Arezzo Casentino Valtiberina
L’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) è un disturbo del neurosviluppo definito da una triade sintomatologica composta da inattenzione, impulsività e iperattività. Tali sintomi devono essere persistenti e tali da compromettere il funzionamento del soggetto in ambito sociale, scolastico e lavorativo. A livello epidemiologico, il disturbo interessa tra il 2% e il 6% della popolazione in età evolutiva, con una prevalenza nei maschi di circa tre volte superiore rispetto alle femmine. Il disturbo persiste in età adulta in circa la metà dei casi, con una prevalenza stimata del 2,5%. L’eziologia è complessa e multifattoriale, includendo componenti genetiche, neuroanatomiche, neurochimiche e fattori ambientali acquisiti. La diagnosi è rigorosamente clinica e richiede una valutazione multidisciplinare. L’ADHD presenta un’elevata comorbilità con l’89% dei pazienti che presenta uno o più disturbi associati. L’approccio terapeutico più efficace risulta quello combinato (o multimodale), che integra la farmacoterapia, interventi psico-educativi e comportamentali, Parent Training e Teacher Training. Infine, attività sportive come il judo, il karate e il rugby sono considerate strumenti preziosi per potenziare l’autocontrollo, l’attenzione e il rispetto delle regole.
“ADHD nel bambino e nell’adulto: consapevolezza e interventi multimodali” è il convegno organizzato da AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.
Firenze, 21 febbraio 2026
Visualizza l'intervento sul canale YouTube:
https://youtu.be/l1cgtTuAX0c