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  • Data di creazione 13 Marzo 2026
  • Ultimo aggiornamento 13 Marzo 2026

Strategie didattico-educative per ADHD


Relatrice: Verginia Bernardini, elesammas@gmail.com
Docente al Liceo Classico e delle Scienze Umane “Anco Marzio” - Roma, Coordinatrice inclusione e funzione strumentale, Promozione dell’Innovazione Didattica e Supporto ai Docenti, collaboratrice AIFA APS.

La teoria di “Russell Barkley” interpreta l’ADHD come un disturbo della disregolazione esecutiva, in cui l’inibizione comportamentale compromessa altera la capacità di autoregolazione, di gestione delle emozioni e della motivazione. Tale prospettiva supera la visione puramente comportamentista, evidenziando come contesto ambientale, aspettative educative e possibili false attribuzioni (interpretare i comportamenti come volontari o oppositivi) influenzino profondamente lo sviluppo del bambino. A partire dalla scuola dell’infanzia, gli interventi raccomandati includono routine stabili, rinforzi immediati, mediazione emotiva e attività psicomotorie orientate alla regolazione. Nella scuola primaria assumono centralità la strutturazione esplicita dei compiti, l’uso di feedback frequenti, strumenti compensativi e la valorizzazione del successo. Nella scuola secondaria di primo e secondo grado si introducono strategie metacognitive, tutoraggio, flessibilità valutativa e percorsi personalizzati per sostenere autonomia e autoregolazione. La Scuola dell’Autonomia permette inoltre di integrare progetti educativi esperienziali (ambiente, sport, outdoor education) che rafforzano autostima, autodeterminazione e abilità esecutive. L’intero percorso richiede una relazione educativa competente, empatica e fondata su basi scientifiche.

 


Riconoscere l’ADHD: trasformare una sfida in opportunità” 
Napoli, 22 novembre 2025.

Visualizza l'intervento sul canale YouTube:
https://youtu.be/ZFLXcApk0zY