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  • Data di creazione 8 Aprile 2026
  • Ultimo aggiornamento 8 Aprile 2026

La terapia farmacologica per l’ADHD nell’adulto


Relatore: Giulio Perugi, giulio.perugi@med.unipi.it
Psichiatra, Professore Ordinario di Psichiatria presso il Dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, Direttore Unità Operativa di Psichiatria 2 e Responsabile dell’ambulatorio ADHD adulti AUSL Toscana Nord Ovest Santa Chiara - Pisa

Nonostante l’efficacia sui sintomi di inattenzione ed iperattività sia supportata dalla ricerca clinica, dalle linee guida e dalla pratica clinica, il trattamento farmacologico negli adulti con ADHD è ancora scarsamente utilizzato rispetto alla popolazione pediatrica. Anche nell’adulto, i farmaci stimolanti più utilizzati sono il metilfenidato (MPH) e le amfetamine; tra i non stimolanti, invece, il farmaco più impiegato è l’atomoxetina (ATX). Gli stimolanti sembrano essere più efficaci nel contrastare i sintomi di impulsività ed iperattività, mentre l’ATX risulta più indicata nei pazienti che presentano comorbidità con disturbi d’ansia, tic o disturbo da uso di sostanze.

La maggior parte degli studi clinici supportano l’efficacia dell’MPH e delle amfetamine nel ridurre la sintomatologia dell’ADHD dell’adulto, tuttavia l’effect size risulta inferiore rispetto a quello osservato nella popolazione pediatrica. Nonostante l’ATX abbia un’efficacia minore rispetto al MPH, è stato il primo farmaco ad aver ottenuto l’approvazione per l’ADHD dell’adulto nella maggior parte dei paesi europei. È interessante notare che gli adulti sembrano beneficiare in maggior misura del trattamento con ATX rispetto ai bambini. Farmaci di terza linea, meno studiati e di conseguenza meno utilizzati in Europa, includono il bupropione, la guanfacina, la clonidina, il modafinil e gli antidepressivi triciclici quali Imipramina e Nortiptilina.

La disregolazione emotiva (ED) è una manifestazione molto comune nelle popolazioni cliniche di pazienti adulti con ADHD e risponde al trattamento con MPH o ATX in una percentuale significativa di casi. Purtroppo, i dati riguardanti la popolazione adulta sono difficilmente interpretabili a causa della frequente presenza di comorbidità psichiatriche. Le amfetamine non sembrano essere efficaci nel trattamento dell’ED negli adulti con ADHD. Altri trattamenti farmacologici per l’ED, tra cui il modafinil, i farmaci α-2 adrenergici, così come l’uso a lungo termine degli stabilizzanti dell’umore (litio e valproato) e degli SSRI, necessitano di ulteriori studi. Riguardo il possibile uso degli stabilizzanti dell’umore, il litio sembra avere un effetto simile al MPH nel ridurre irritabilità, scoppi d’ira, ansia e iper-arousal negli adulti ADHD. Infine, i farmaci SSRI, modulando il tono serotoninergico che ha un ruolo nel processare gli stimoli emotivi, potrebbero risultare efficaci nel favorire la regolazione emotiva in alcuni pazienti.

 


ADHD nel bambino e nell’adulto: consapevolezza e interventi multimodali” è il convegno organizzato da AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze.

Firenze, 21 febbraio 2026

Visualizza l'intervento sul canale YouTube:
https://youtu.be/-kX56Ll6Gb0