Associazione Italiana Famiglie ADHD Organizzazione di Volontariato

 STATUTO

 Approvato dall’Assemblea dei Soci del 30 Giugno 2019

1.1. L’Associazione denominata “Associazione Italiana Famiglie ADHD” (ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) Odv – Organizzazione di Volontariato, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, apolitica, apartitica e aconfessionale, basata sul volontariato, in breve denominata “AIFA Odv” e di seguito indicata anche con il solo termine “Associazione”.

È stata costituita in data 5 Ottobre 2002 a Napoli. Codice Fiscale 94224830631 Patita Iva 04846771212.

Il logo dell’Associazione è costituito da una figura rappresentante due genitori che si danno la mano e si curvano sul cuore al centro, tra di loro. Il logo è su fondo azzurro, con le figure di color bianco e sotto l’acronimo AIFA Odv  www.aifaodv.it.

2.1. L’Associazione ha sede legale in Rignano Flaminio (RM), Via dei Montaroni, 27 – 00068.

3.1. L’Associazione non ha scopo di lucro e in conformità dell’articolo 5 della legge 3 Luglio 2017 n° 117 e successive modifiche, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di auto-mutuo aiuto, oltre che di informazione, promozione della divulgazione scientifica nel campo dei disturbi dell’attenzione e dell’iperattività.

In particolare, l’Associazione persegue i seguenti scopi:

  1. creare una rete di genitori disponibili all’ascolto e all’aiuto di persone in difficoltà nella gestione dei figli affetti da ADHD o di un familiare affetto da ADHD;
  2. coordinare e favorire i contatti tra famiglie con problemi di ADHD (adulti e bambini);
  3. diffondere informazioni ed aggiornamenti di carattere scientifico mediante strumenti informatici ed editoriali;
  4. svolgere attività editoriale promuovendo, producendo e distribuendo materiale divulgativo, come libri, pubblicazioni periodiche e/o occasionali, dvd, rivolto principalmente ma non esclusivamente agli associati;
  5. favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche sull’ADHD e le sue terapie, contribuendo alla capillarizzazione delle risorse atte a favorire la diagnosi e il suo trattamento multimodale;
  6. favorire il contatto e il dialogo tra le varie strutture sanitarie, scolastiche e sociali e i rispettivi operatori coinvolti sia nella vita quotidiana del bambino ADHD sia nel percorso diagnostico-terapeutico del disturbo, promuovendo l’organizzazione di incontri, congressi, attività connesse e corsi di formazione e cultura per operatori da utilizzare nell’attività istituzionale;
  7. promuovere ed organizzare occasionalmente iniziative varie a carattere di beneficenza (spettacoli, rappresentazioni, tornei, concorsi, etc.) i cui proventi saranno utilizzati per finanziare i progetti senza fini di lucro dell’Associazione;
  8. creare una mappatura nazionale di centri terapeutici e di professionisti esperti nella diagnosi e nel suo trattamento, entrando in contatto e collaborazione con essi;
  9. favorire la collaborazione e l’organizzazione, nelle forme ritenute più opportune, anche mediante convenzioni, di cooperazioni e iniziative comuni con altri Enti e Associazioni Nazionali e Territoriali, europee ed extra-europee che abbiano fini in armonia con quelli dell’Associazione o che perseguano fini analoghi e complementari al raggiungimento degli scopi sopra elencati;
  10. favorire il contatto, il dialogo e la coordinazione con altre Associazioni, nelle forme più opportune anche a mezzo di convenzioni, che si occupano di ADHD e di disturbi che entrano in comorbilità e/o diagnosi differenziale con l’ADHD;
  11. difendere e tutelare i diritti dei soggetti ADHD e delle loro famiglie per migliorare l’accettabilità sociale del disturbo e la loro qualità di vita.

3.2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

4.1. Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai contributi versati dai Soci Fondatori.

4.2. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi, da parte di enti pubblici e privati, persone fisiche, persone giuridiche, dagli avanzi netti di gestione e da un fondo di euro 15.000 derivante da un contributo straordinario richiesto ai soci e simpatizzanti ai fini dell’iscrizione nel Registro degli Enti del Terzo Settore. In caso di perdite di esercizio che incidano sul patrimonio sociale per oltre un terzo, lo stesso dovrà essere ricostituito nel minimo previsto dalla legge attraverso apposita deliberazione assembleare.

4.3. Per il raggiungimento dei suoi scopi l’Associazione dispone delle seguenti entrate:

  1. versamenti dei Soci che aderiscono all’Associazione;
  2. donazioni e lasciti testamentari;
  3. eventuali introiti derivanti dalla sua attività istituzionale e dalle attività connesse;
  4. fondi derivanti da convenzioni con Fondazioni e/o enti
  5. contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
  6. rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo;
  7. fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
  8. tutti i proventi, derivanti da entrate benefiche e sociali.

4.4. Le quote associative annuali minime da versare all’atto dell’adesione, da parte di chi intende iscriversi all’Associazione, sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo ed hanno una durata di dodici mesi decorrenti dal giorno della sottoscrizione.

4.5. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato e sono comunque a fondo perduto, in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione né in caso di morte, recesso o esclusione del socio, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.

4.6. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né, alcun diritto sul patrimonio della stessa neanche in caso di suo scioglimento e/o liquidazione.

5.1. Gli organi dell’Associazione sono:

  1. a) Soci (Ordinari e Onorari);
  2. b) L’Assemblea dei soci dell’Associazione;
  3. c) il Consiglio Direttivo;
  4. d) il Presidente;
  5. e) il Vicepresidente;
  6. f) Il Comitato scientifico;

Possono essere facoltativamente istituiti dall’assemblea

  1. g) il Collegio dei Probiviri;
  2. h) Il Revisore legale dei conti;
  3. Gli organi territoriali.

6.1. L’Associazione è aperta a tutti coloro, che essendo maggiori di età ed essendo interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli scopi e si obbligano a rispettare lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali.

Gli associati si distinguono in:

  1. Soci ordinari. Sono quelle persone che condividono le finalità dell’Associazione, versano le quote ordinarie e hanno diritto di voto. Il regolamento dell’Associazione, ferma restando la qualifica di socio ordinario con i conseguenti diritti e obblighi, e senza in alcun modo limitare tale categoria di soci, può prevedere un ulteriore caratterizzazione degli stessi finalizzata alle funzioni peculiari dell’Associazione (soci ordinari referenti, soci ordinari, collaboratori tecnici, soci ordinari collaboratori genitori).
  2. Soci onorari. Sono coloro i quali si contraddistinguono per ricoprire cariche di prestigio nella società civile e che svolgono un’attività di particolare utilità sociale nell’ambito dell’Associazione, anche a mezzo di donazioni e di finanziamenti. Tale categoria di Soci viene nominata dall’Assemblea ordinaria dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, è esentata da qualsiasi contributo e non ha diritto di voto in Assemblea. Ha l’obbligo di rispettare lo statuto.

6.2. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. Ai Soci Ordinari dell’Associazione viene richiesto annualmente il versamento della quota associativa predeterminata di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

Il mancato versamento della quota associativa annuale comporterà la perdita dei diritti di socio, con conseguente esclusione del diritto di voto e con possibilità di essere estromesso dall’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo.

6.3. Chi intende aderire all’Associazione in qualità di Socio Ordinario deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti.

6.4. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro 90 giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, la stessa si intende respinta. Lo status di associato si acquisisce dalla data della delibera del Consiglio Direttivo che ne autorizza l’iscrizione nel libro dei soci.

6.5. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualunque momento notificare per iscritto (mediante raccomandata A/R, raccomandata a mano, telegramma, mail o fax o pec) la sua volontà di recedere dall’Associazione. Tale recesso ha efficacia nel momento in cui il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.

6.6. In presenza di gravi motivi, quali la violazione della Legge, dello Statuto e del Regolamento, i Soci Ordinari ed Onorari possono essere esclusi dall’Associazione a seguito di un procedimento dinanzi al Collegio dei Probiviri, con procedura prevista dal Regolamento che assicuri il diritto di difesa. In difetto di nomina e/o funzionamento del Collegio dei Probiviri, l’esclusione del socio ordinario e/o onorario, per i motivi di cui sopra, può essere deliberato dall’Assemblea con le stesse modalità e garanzie per l’incolpato previste nel procedimento dinanzi al Collegio dei Probiviri. In entrambi i casi occorre che il provvedimento sia motivato. In questi casi, la qualifica di socio si perde con la ricezione, al domicilio indicato nel Libro Soci, del provvedimento di esclusione emesso dal Collegio dei Probiviri o dall’Assemblea.

7.1. L’Assemblea è composta dai Soci Ordinari e dai Soci Onorari dell’Associazione. Gli associati, per poter partecipare all’Assemblea devono essere in regola con il pagamento della quota annuale. Il relativo versamento deve essere effettuato 90 giorni prima del giorno dell’Assemblea.

7.2. L’Assemblea dei Soci risultanti iscritti nei Libri Sociali da almeno 3 mesi deve essere convocata in prima e seconda convocazione, mediante  la mail indicata sulla scheda di iscrizione, spedita almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, oppure in mancanza di indirizzo email mediante lettera raccomandata A/R, da spedirsi al recapito indicato sul libro dei Soci, almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

All’Assemblea dei soci, da convocarsi da parte del Presidente del Consiglio Direttivo almeno due volte l’anno, spetta:

  1. l’approvazione del rendiconto consuntivo e delle relative relazioni allegate, relativi all’anno precedente, entro il 30 aprile dell’anno solare in corso;
  2. l’approvazione del rendiconto preventivo relativo all’anno successivo, entro il 31 dicembre;
  3. la nomina ed il rinnovo del Consiglio Direttivo;
  4. la nomina ed il rinnovo del Collegio dei Probiviri;
  5. la delibera delle modifiche statutarie;
  6. la delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dal presente Statuto;
  7. l’esclusione del Socio quando non è stato costituito il Collegio dei Probiviri e salvo i casi di competenza del Direttivo (esclusione per morosità);
  8. lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, la nomina di uno o più liquidatori e la destinazione/devoluzione del patrimonio dell’Associazione, nel rispetto e con i vincoli delle Leggi sulle Ets.

7.3. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione se è presente almeno la metà dei Soci Ordinari e le deliberazioni sono valide se assunte con il voto espresso dalla maggioranza dei Soci Ordinari presenti.

L’Assemblea in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci Ordinari presenti e le deliberazioni sono valide se assunte con la maggioranza dei Soci Ordinari partecipanti.

Per le modifiche statutarie, è necessaria la presenza di almeno un quarto dei Soci Ordinari e le delibere devono essere espresse dalla maggioranza dei Soci Ordinari presenti.

7.4. L’Assemblea può comunque essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto o da almeno due Consiglieri del Direttivo.

7.5. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente, o dal Consigliere più anziano. In loro assenza, l’Assemblea designerà il proprio Presidente.

7.6. Il Presidente dell’Assemblea nominerà un Segretario ed eventualmente, uno o più scrutatori. La verifica della regolarità dell’Assemblea spetta al Presidente.

7.7. Nelle assemblee, ogni Socio Ordinario ha diritto ad un solo voto. È ammesso il ricorso alla delega scritta, che deve comunque essere rilasciata ad un Socio Ordinario da parte di un altro Socio Ordinario. Ciascun Socio Ordinario può, al massimo, raccogliere cinque deleghe.

8.1. L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo. Quest’ultimo può essere formato da cinque a sette membri, tutti Soci Ordinari, il cui numero viene stabilito in occasione di ogni Assemblea chiamata a rinnovare l’organo.

È composto dal Presidente dell’Associazione che presiede anche il Consiglio Direttivo, dal Vice Presidente e dai Consiglieri nominati dall’Assemblea dei Soci. Quest’ultima provvede, contestualmente alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo, anche alla nomina di 4 Consiglieri supplenti.  I membri del Consiglio Direttivo sono scelti tra i Soci Ordinari dell’Associazione. I membri del Consiglio Direttivo svolgono gratuitamente la loro attività, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.

In caso venga meno, per qualsiasi causa, la funzione di membro effettivo del Consiglio Direttivo, quest’ultimo coopta al suo interno il membro supplente da più anni in Associazione.

8.2. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal Vice Presidente o da due Consiglieri. La convocazione può avvenire tramite mail, da inviarsi, almeno 7 giorni prima di quello fissato per l’adunanza o anche con altre modalità previste dal Regolamento (WhatsApp), ispirate ad esigenze di celerità per il buon funzionamento dell’Organo.

8.3. Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo dell’Associazione. Le funzioni del Consiglio Direttivo riguardano l’amministrazione dell’Associazione. Ogni decisione del Consiglio Direttivo è deliberata con la maggioranza dei voti dei presenti.

8.4. Il Consiglio Direttivo provvede a tutti gli atti necessari ed utili all’efficienza dell’Associazione. In particolare:

  1. predispone il rendiconto preventivo e consuntivo, nonché le relative relazioni da sottoporre all’esame dell’Assemblea.
  2. verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti. Promuove l’eventuale riforma degli stessi la cui approvazione è di competenza dell’Assemblea;
  3. cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione,
  4. delibera sull’ammissione dei nuovi Soci in base alle domande presentate;
  5. predispone la costituzione degli Organi Territoriali dell’Associazione che andranno poi approvati dall’Assemblea dei Soci;
  6. delibera sulla nomina di Referenti e collaboratori disciplinati dal Regolamento;
  7. delibera l’importo della quota minima da versare da parte di chi intende aderire all’Associazione;
  8. propone la nomina dei Soci Onorari che verranno approvati dall’Assemblea;
  9. delibera l’esclusione del Socio per morosità;
  10. convoca l’Assemblea dei Soci;
  11. provvede alla cooptazione del Consigliere dimissionario con il Consigliere supplente;
  12. nomina il Presidente dell’Associazione;
  13. nomina il Vicepresidente dell’Associazione;
  14. nomina i membri del Comitato Scientifico;
  15. nel caso di convenzioni con Associazioni Regionali e/o Provinciali, coordina l’attività con le stesse e controlla che le funzioni svolte da queste ultime non configgano con le finalità perseguite dall’Associazione Nazionale. Delibera contributi, e rimborsi relativi in favore delle stesse.

8.5. Ai Consiglieri e ai Referenti spetta il rimborso di tutte le spese documentate sostenute per ragioni dell’incarico ricoperto, così come precedentemente approvate dal Consiglio Direttivo e autorizzate dalla legge.

8.6.  È ammessa la possibilità che il Consiglio Direttivo possa riunirsi e validamente deliberare anche in video o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti; verificandosi tali presupposti; il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente ovvero in sua mancanza il Consigliere più anziano.

9.1. Il Presidente dell’Associazione, è eletto dal Direttivo. Dura in carica 3 anni ed ha la rappresentanza legale e processuale dell’Associazione. In mancanza o in caso di suo impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente o, in difetto, dal Consigliere più anziano in carica.

La carica è gratuita. È previsto un rimborso spese nei casi previsti dal Regolamento e non vietati dalla legge.

9.2. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei Soci aderenti e il Consiglio Direttivo.

10.1. È scelto e nominato dal Consiglio Direttivo tra i membri dello stesso nominati dall’Assemblea dei Soci.

10.2.  Dura in carica 3 anni. La carica è gratuita. Svolge tutte le funzioni del Presidente in caso di assenza e/o impedimento dello stesso.

10.3. Nel caso di impedimento del Vicepresidente, le funzioni verranno svolte dal Consigliere con più anzianità di carica.

11.1. Il Consiglio Direttivo potrà nominare un Comitato Scientifico composto da due membri per ogni settore scientifico rientrante nelle competenze dell’attività svolta dall’Associazione.

La qualifica di membro del Comitato deve riguardare docenti universitari, medici, psicoterapeuti, pedagogisti, educatori, insegnati, tutti con competenze specifiche nel campo dell’ADHD e di disturbi ad essa collegati. La durata dell’incarico conferito a ciascun membro è di due anni e può essere revocata dal Direttivo in ogni tempo, con efficacia immediata. La carica è gratuita.

12.1. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea dei Soci Ordinari.

12.2. Il Collegio dei Probiviri è formato da tre membri effettivi e da due membri supplenti, tutti non Soci dell’Associazione, individuati tra persone di qualificata esperienza giuridica e di alta moralità. Si richiede l’iscrizione nell’albo degli Avvocati.

12.3. Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni.

12.4. Il Collegio dei Probiviri: è chiamato ad esprimere pareri su particolari situazioni, ad esaminare controversie tra gli associati e tra gli associati e gli organi dell’Associazione per violazione di Legge, dello Statuto e Regolamento dell’AIFA Odv. Per la sua attività non è previsto alcun compenso.

12.5. È chiamato a dirimere il conflitto tra vari Organi dell’Associazione e tra i soci, anche in ordine all’interpretazione e all’applicazione dello Statuto e del Regolamento. In caso di procedimento disciplinare nei confronti dei soci, il Consiglio decide secondo equità e a seguito di procedimento, nel quale deve essere assicurata la difesa dell’incolpato. A seguito di istruttoria, può emettere le seguenti sanzioni:

– richiamo scritto;

– censura;

– sospensione temporanea da due a sei mesi;

– espulsione.

Ferma restando l’obbligatorietà della nomina del Revisore Legale qualora l’associazione, nello svolgimento della propria attività superi i limiti patrimoniali e di bilancio imposti dalla legge (art.31 D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) è comunque facoltà dell’assemblea nominare un Revisore legale dei conti.

13.1. Il Revisore legale dei conti è nominato dall’Assemblea dei Soci aderenti su proposta del Consiglio Direttivo.

13.2. Il Revisore legale dei conti è un professionista iscritto all’Albo professionale dei Revisori dei conti.

13.3. L’incarico di Revisore è incompatibile con quello di Consigliere del Direttivo.

13.4. I rapporti tra l’associazione ed il Revisore saranno regolati da un apposito contratto il cui contenuto sarà concordato tra il Consiglio Direttivo ed il professionista, sia per la parte relativa al compenso che per la durata dell’incarico la stessa comunque non dovrà superare i tre anni rinnovabile dall’assemblea. È facoltà del Consiglio Direttivo, qualora ricorrano giusti motivi, recedere da tale contratto stipulando altro contratto con altro professionista, nomina che dovrà essere poi ratificata dall’assemblea.

13.5. Il Revisore dei conti deve:

  1. controllare il rendiconto consuntivo/preventivo prodotto dal commercialista e la sua corrispondenza con le scritture contabili, la gestione finanziaria e preparare annualmente una relazione scritta per l’Assemblea dei Soci ed inserita nell’apposito libro;
  2. verificare la regolare tenuta della contabilità e dei relativi libri contabili;
  3. far inserire nei verbali di Assemblea le proprie osservazioni;
  4. esprimere parere consultivo nelle sedute del Consiglio Direttivo in cui si discutono i bilanci.

14.1 Fermo restando che per la disciplina attuale l’attività dell’Associazione. sul territorio nazionale è demandata ad apposite convenzioni con associazioni territoriali esterne, l’assemblea dei soci AIFA Odv potrà istituire dei propri organi territoriali su base regionale e provinciale. Tali organi saranno gestiti da un comitato composto da tre soci ordinari Referenti nominati e revocati dal Direttivo nazionale. Durano in carica tre anni.

15.1.  I rapporti tra l’AIFA Odv e le Associazioni esterne Regionali/Provinciali costituite nelle singole Regioni su tutto il territorio nazionale. (es.: AIFA Lombardia) sono regolati da apposite convenzioni stipulate tra i rispettivi legali rappresentanti, predisposte dal Direttivo AIFA Odv Nazionale e approvate o ratificate dall’Assemblea dei Soci di quest’ultima.

16.1. Oltre alla tenuta dei libri contabili prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri dei verbali delle Assemblee, dei Consigli Direttivi e del Collegio dei Probiviri se nominato, nonché il libro dei Soci Ordinari e Onorari. Tali libri sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza per iscritto; la richiesta di copie è soddisfatta a spese del richiedente entro 15 giorni dalla richiesta.

17.1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ciascun anno solare.

17.2. Entro il 31 dicembre di ciascun anno l’Assemblea è convocata per approvare il rendiconto preventivo relativo all’anno successivo. Il Consiglio Direttivo è convocato entro il mese di novembre per la predisposizione del rendiconto preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

17.3. Entro il 30 aprile di ciascun anno l’Assemblea dei Soci è convocata per l’approvazione del rendiconto consuntivo riferito all’anno precedente. Il Consiglio Direttivo è convocato entro il mese di marzo per la predisposizione del rendiconto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

17.4. I rendiconti devono risultare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione dei Soci Ordinari che abbiamo interesse al loro esame.

18.1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.

18.2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

19.1. Addivenendo per qualunque causa ed in qualunque tempo allo scioglimento della Associazione, l’Assemblea, con le maggioranze qualificate stabilite dalla Legge, che ne delibererà lo scioglimento provvederà alla nomina di uno o più liquidatori fra i Soci determinandone i poteri e le mansioni.

19.2. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali ETS ovvero in mancanza alla Fondazione Italia Sociale così come previsto e imposto dalle leggi vigenti.

20.1. Qualunque controversia che dovesse insorgere tra Soci e Organi dell’Associazione in ordine all’applicazione, interpretazione dello Statuto, del Regolamento e della Legge, dovrà essere obbligatoriamente deferita al Collegio dei Probiviri dell’Associazione, non essendo consentito il ricorso preventivo all’Autorità Giudiziaria.

Quest’ultimo rimedio potrà essere esperito solo a seguito dell’emesso provvedimento del Collegio dei Probiviri.

21.1. Nei casi previsti dall’articolo precedente, Vi è la competenza esclusiva dell’Autorità Giudiziaria del luogo in cui vi è la sede legale dell’Associazione AIFA Odv Nazionale.

22.1.  Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto e nel regolamento, si richiamano le norme vigenti, in concreto applicabili.