COMUNICATO STAMPA

“ADHD in Sicilia: un ponte tra sanità, scuola e lavoro. Verso una presa in carico globale e continuativa della persona”

Convegno organizzato da Associazione Italiana Famiglie ADHD
Con il Patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) e Università degli Studi di Palermo,
SINPIA Sezione Sicilia, AIRIPA, SINPIA Sicilia ADHD-CD, AIDAI, CIDI Palermo APS, IRCSS OASI MARIA SS


Grande partecipazione e interesse al convegno di AIFA APS, Associazione Italiana Famiglie ADHD che si è svolto ieri a Palermo, presso la prestigiosa Sala Rossa di Palazzo dei Normanni. Il dibattito e le istanze finali hanno avuto come solida base e filo conduttore gli autorevoli interventi dei relatori (*) di tutti gli enti società scientifiche e associazioni tecnico scientifiche che hanno patrocinato il convegno. La mattinata di lavori si è rivelata estremamente proficua e ricca di spunti operativi, con molti temi al centro del dibattito volto a promuovere una sinergia concreta tra sanità, scuola e istituzioni in ambito di ADHD. L’evento ha visto il sostegno e la partecipazione attiva degli onorevoli Valentina Chinnici e Carlo Gilistro, deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana impegnati per una proposta di legge regionale sul Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. Dal confronto, iniziato dalla condivisione delle stime di prevalenza elaborate da AIFA APS, 115.00 i casi attesi di ADHD in Sicilia, di cui 38.300 minori tra i 6 e i 17 anni e 76.700 adulti 18-67 anni (dettaglio per territori province in calce al comunicato) e dagli interventi della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carmela Tata e della Dottoressa Maria Luisa Ventura DASOE — è emersa la necessità di diagnosi precoci e di presa in carico terapeutica multimodale, di erogazione delle prestazioni, impossibili con gli attuali tempi di attesa. Inoltre, di una formazione specifica per clinici, specialisti e docenti. Arturo Caranna, Direttore Generale IRCSS Oasi Maria SS di Troina, ha sottolineato l’importanza di una politica che sostenga un intervento socio-sanitario integrato tra aspetto clinico e sociale.

Dalle Delegate dal Rettore Università degli Studi di Palermo, Patrizia Turriziani per il supporto alla Neurodiversità e Caterina Erika La Cascia alla Disabilità, l’esortazione affinché le istituzioni legiferino per colmare il vuoto normativo per il diritto allo studio e l’inclusione nei percorsi scolastici e universitari degli alunni e studenti con ADHD.

Vincenzo Cusumano, Dirigente Generale del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio per la Regione Siciliana ha espresso pieno apprezzamento il lavoro di rete e la collaborazione interistituzionale al centro dei lavori del convegno.

“AIFA APS ringrazia tutti i rappresentanti istituzionali, i professionisti e i decisori politici presenti per gli approfondimenti, la preziosa disponibilità al dialogo e i propositi condivisi – affermano Loredana Lo Nero referente regionale Sicilia dell’Associazione Italiana Famiglie ADHD e Paola Forte referente AIFA APS membro del Consiglio Direttivo – momento di confronto di alto valore istituzionale, dal convegno sono emerse proposte per contribuire, insieme, a delineare strumenti e atti normativi a garanzia dei diritti di riconoscimento, presa in carico e tutela nei diversi contesti di vita delle persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività”.

(*) Giancarlo Costanza, Neuropsichiatra dell’infanzia e dell’Adolescenza, Coordinatore Rete Regionale Sicilia ADHD e Gruppo di lavoro SINPIA ADHD, Psicologo Analista Didatta (AIPA-IAAP), Psichiatra Forense, Catania; Maria Grazia Figura, Direttore dell’UOC (Unità Operativa Complessa) Disturbi del Neurosviluppo Life Span presso l’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina; Antonella Gagliano, Professore ordinario di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” e direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Neuropsichiatria dell’IRCCS Associazione Oasi Maria SS; Marco Leonardi – Psicologo formato in neuropsicologia clinica, Coordinatore AIRIPA Sicilia e Consigliere dell’ordine degli Psicologi della Regione Sicilia; Matteo Sclafani – Psicologo dello sviluppo ed esperto in Disturbi dello Spettro Autistico, dell’Apprendimento (DSA) e del Comportamento, Presidente Regionale della Sezione Sicilia dell’AIDAI; Patrizia Turriziani – Professoressa ordinaria di Neurpsicologia e Neuroscienze Cognitive presso l’università degli Studi di Palermo, Delegata dal Rettore per il Supporto alla Neurodivesrità di UNIPA; Caterina Erika La Cascia – Professoressa ordinaria in Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata (Settore MEDS-26/C) ) presso il Dipartimento BIND e la Scuola di Medicina e Chirurgia di Palermo, Delegata dal Rettore per la Disabilità; Maria Buffa – Dirigente tecnico presso Servizio ispettivo USR Sicilia; Giuseppe Inglese – Dirigente tecnico presso Servizio ispettivo USR Sicilia;

 

L’ADHD, Attention Deficit Hyperactivity Disorder, acronimo inglese del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è inserito nel DSM-5-TR, Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, quinta edizione text revision, tra i Disturbi del Neurosviluppo con una prevalenza di ADHD di circa il 7,2% nei bambini e di circa il 2,5% negli adulti.

In Sicilia, la stima (casi attesi) è di circa 115.000 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 38.300 minori 6-17 anni con ADHD e circa 76.700 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni, maggiorenni in età lavorativa. (Elaborazioni di AIFA APS ottenute utilizzando i dati della popolazione al 1° gennaio 2026 sul sito ISTAT e la prevalenza di ADHD, in età evolutiva e adulta, indicata nel Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali, quinta edizione text revision 2022 (DSM-5 – TR).

Nel territorio della province di: Palermo la stima è di circa 29.100 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 10.000 minori 6-17 anni con ADHD e circa 19.100 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Agrigento la stima è di circa 9.650 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 3.150 minori 6-17 anni con ADHD e circa 6.500 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Caltanissetta la stima è di circa 5.840 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 1.910 minori 6-17 anni con ADHD e circa 3930 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Catania la stima è di circa 26.140 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 9.060 minori 6-17 anni con ADHD e circa 17.180 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Enna la stima è di circa 3.520 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 1.100 minori 6-17 anni con ADHD e circa 2.420 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Messina la stima è di circa 13.850 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 4.320 minori 6-17 anni con ADHD e circa 9.530 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Ragusa la stima è di circa 7.960 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 2.700 minori 6-17 anni con ADHD e circa 5.260 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Siracusa a stima è di circa 9.200 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 3.000 minori 6-17 anni con ADHD e circa 6.200 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa); Trapani la stima è di circa 9.650 persone con Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: circa 3.100 minori 6-17 anni con ADHD e circa 6.550 adulti con ADHD tra i 18 ed i 67 anni (maggiorenni in età lavorativa).

L’ADHD nelle persone può assumere diverse traiettorie evolutive, a seconda del quadro clinico – e della eventuale complessità causata dalla presenza di comorbidità (altri disturbi del neurosviluppo, psichiatrici e malattie organiche) – per aver ricevuto o meno la diagnosi precoce e per l’appropriatezza/inappropriatezza della presa in carico terapeutica. In età adolescenziale e adulta, tra le conseguenze più diffuse dell’ADHD non trattato si riscontrano: l’abbandono degli studi, la perdita del lavoro, separazioni, frequenti incidenti e ritiro della patente, trascurare la propria salute, fino ad arrivare all’uso di sostanze e al rischio di commettere reati. Invece, nella maggioranza dei casi, la diagnosi tempestiva ed il corretto trattamento dell’ADHD possono consentire alla persona, una migliore qualità della vita favorendo il regolare svolgimento degli studi, l’avvio di un buon percorso lavorativo ed il raggiungimento – di una soddisfacente vita affettiva e sociale.

 

Francesca Mezzelani, Ufficio stampa di AIFA APS ufficio.stampa@associazioneaifa.it 347.8447099

Roma, 08 novembre 2026


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